giovedì 30 giugno 2011

Olympia Le Tan, j'adore!!!

Le abbiamo ammirate durante gli ultimi Red Carpet più famosi. Le star internazionali la adorano. Lei è l’artista francese Olympia Le Tan, creatrice di un’edizione limitata di 21 clutch davvero particolari ed originali, sono infatti delle pochette rigide con rifiniture in stoffa e decorate a mano che riproducono esattamente le copertine dei grandi classici amati dall’artista.
Ogni modello di clutch è prodotto in soli 16 esemplari, quindi capirete quanto sono esclusive queste opere d’arte!  
Le fashioniste  ne vanno pazze, le star “se le litigano”!!!
Natalie Portman ha sfilato con “Lolita di Vladimir Nabokov  alla première di Black Swan,  Tilda Swinton ha recentemente sfilato sulla Croisette di Cannes con “Ant & Beedi Angela Banner  e Clemence Poèsy con “Belle et Bete.


Inoltre la Le Tan è stata tra le protagoniste del Festival Cinematografico anche come autrice di un cortometraggio scritto insieme a Spike Ionze “Mourir Auprès de Toi”, una romantica favola in cui i personaggi sono di feltro e cuciti dalla stesse manine d’oro della designer francese.
Wow j’adore!!! ;D    




mercoledì 29 giugno 2011

FASHION DICTIONARY

Ecco il mio "FASHION DICTIONARY" ragazze!!! Finalmente tutti i termini dello slang della moda, o quasi tutti, se ne trovate qualcuno mancante scrivetemi, aggiornerò la lista ;D  


A
Abito a Impero : abito con il punto vita molto alto, sotto il seno ed arricciato
Abito da Cocktail : abito da sera lungo fino al polpaccio
Agrette : decoro copricapo fatto con un ciuffo di piume
Allure : non è altro che la parola francese per indicare look, stile, portamento elegante
Animalier : è il termine più chic per indicare la riproduzione in tinta della pelle di animali come il leopardo, il serpente, la tigre ecc.
Ankle Boots o “booties : sono gli stivaletti alla caviglia, in italiano detti “tronchetti
B
Baggy : sono i pantaloni oversize e lunghi, con molte tasche e il cavallo basso
Ballon : è la manica o la gonna che è gonfia e termina stretta o con un’arricciatura,  a “palloncino
Bangles : sono i bracciali rigidi e senza chiusure
Batik : è la stampa di vari colori nata dall’antica arte orientale che utilizzava cere, coloranti naturali, spazzole e stencil per tingere e decorare i capi
Barbour : indica il giaccone impermeabile, in cotone oleato ispirato a quelli usati dai marinai
Bauletto : è la borsa, grande o piccola, la cui forma ricorda un baule, ha i manici ma può anche avere la tracolla
Blazer : la classica giacca da uomo a doppio petto
Blogger : autrice e curatrice di un blog
Blouson : è il giubbetto lungo fino ai fianchi, ampio e sportivo
Blush : è il termine inglese che indica il fard
Borsa a Secchiello : è la borsa a tracolla la cui forma ricorda un secchio
Broche : ovvero la spilla, termine utilizzato soprattutto per indicare le spille vintage
Bronzer : è la parola inglese per “terra solare” o “terra abbronzante
Bubblegum : indica i colori accesi che ricordano quelli delle coloratissime gomme da masticare
C
Camouflage : ben diverso dal significato che assume nella nail art o nel make up, è la stampa mimetica
Capispalla : con questo termine si indicano tutti i capi che coprono le spalle, maglie, cappotti, trench ecc.
Capsule Collection : indica un’edizione limitata di capi (e volendo accessori), formata da pezzi interscambiabili tra loro per poter creare diversi outfits con la stessa collezione
Cargo : pantaloni inizialmente maschili con tasche e larghi, in stile militare
Chache Coeur : “scalda cuore” in italiano, è il golfino a V corto, che si allaccia con due laccetti dietro o lateralmente, la versione tipo giacca è detta “bolero
Chandelier : sono gli orecchini importanti con più pendenti, stile lampadario
Chanel : sono le scarpe tipo sabot ma con cinturino dietro al tallone
Clogs : termine che indica gli zoccoli con la suola molto spessa in legno e la tomaia in cuoio
Clutch : detta anche “pochette” in francese, è una borsa senza tracolla che si porta sotto il braccio o a mano, Fendi ne ha lanciato una versione mini e lunga dal nome “baguette” come il tipico pane francese
Color Block : è lo stile in cui si abbinano i colori dalla tonalità più forti, shock, come ispirandosi ad un quadro astratto
Color Crush : è l’abbinamento di colori o decori in contrasto fra loro
Corsage : è un bustino, a volte rinforzato, scollato e senza maniche, detto anche corsetto
Couissard : sono gli stivali alti fin sopra al ginocchio
Coulisse : è la cintura da annodare che scorre all’interno della cucitura che circonda la vita di pantaloni o gonne
Cover Look : è il look della modella nella foto di copertina
Cover Shoot : è la foto di copertina di una rivista
Cut : è la giacca da uomo per le occasioni ufficiali, con le falde a coda di rondine
D
Daily Wear : è il termine più moderno di casual, ovvero lo stile di tutti i giorni, informale
E
Embellished : può essere un vestito o una giacca, insomma un indumento embellished, che letteralmente significa “abbellito”, è un capo ricoperto di strass o decori luccicanti
F
Fashion-Addict : significa dipendente e fanatico del fashion, della moda
Fashion-Aholic : significa fortemente interessato, ossessionato dal fashion, dalla moda
Fashionista : ovvero l’appassionata di fashion, di moda e tutto ciò che ne concerne
Finanziera : è la giacca formale, con falde e bordi dritti
Flats : è il termine inglese per ballerine, le scarpe basse senza tacco, piatte
Flip Flop : nome delle ciabattine da mare in gomma, anche infradito
Fleece : è un tessuto di maglina nato negli anni 80 negli Usa, termoisolante e leggero nonostante sia voluminoso e simile ad una pelliccia sintetica
Francesine : sono le scarpe stringate e con il tacco, a volte con mascherina e forellini
G
Gipsy : è il look zingaresco, gitano, quindi gonne ampie a balze, gioielli vistosi e pendenti, scollature a barca arricciate ecc.
Gladiators : sono i sandali con i lacci da legare intorno alle caviglie o al polpaccio, ispirati alle calzature dei gladiatori
Glam Rock : letteralmente “rock scintillante” è lo stile rock con chiodi e pantaloni in pelle abbinato però ad accessori gioiello
Giveaway : è un concorso a partecipazione gratuita, letteralmente “dar via
Glencheck : detto anche “Prince De Galle”, è il disegno a quadri
Gonna a Campana : è la gonna ampia che si allarga verso il fondo, come la forma di una campana
Gonna a Ruota : è la gonna ampia che ha i bordi ondeggianti, con il tessuto sbieco
H
Haute Couture : non è altro che la parola francese per “Alta Moda” o inglese “High Fashion
Hot Pants : sono gli “shorts” ovvero i pantaloncini molto corti
J
Jabot : è la decorazione in tessuto applicata sul davanti delle camicie
L
Lace Dress : non è altro che l’abito di pizzo in inglese
Lace Up : è il termine che indica le scarpe con allacciatura sul collo o sulla caviglia la cui parte superiore termina con un nastro o fiocco allacciato
Lamè : è un tessuto in seta con dei filamenti metallici che gli attribuiscono una lucentezza particolare
LBD : Little Black Dress, cioè l’abito nero corto, anche senza maniche, è il tubino
Leggins : sono i pantaloni aderenti su tutta la gamba, il termine francese è “fuseaux
Linea A : è la linea creata dal grande Christian Dior nel 1955 in cui la silhouette femminile ha spalle strette, vita e fianchi sono sottolineati e la gonna è ampia e svasata; Chanel l’ha ampiamente utilizzata
Linea H : sempre lanciata da Dior, è una linea in cui la silhouette è poco avvitata, la gonna ha come protagonista una belle cintura o fusciacca e i fianchi sono stretti
Linea A Matita : anche questa presentata da Dior, consiste in gonna dritta e stretta soprattutto verso il fondo, con uno spacchetto per permettere il movimento dei passi
Linea Y : quarta linea creata da Dior, grandi colli aperti e risvolti larghi che fanno sembrare la figura di una Y
Linea A Trapezio : creata da Yves Saint Laurent, la linea consiste in vestiti dalle spalle minute, la vita alta e la gonna a campana
Linea Princesse : presentata da Charles Frederick Worth, abiti le cui cuciture modellano il corpo, la parte superiore è aderente e quella inferiore molto ampia, linea utilizzata per molte reali
Longuette : termine francese per indicare una gonna o un abito lungo fino a metà polpaccio
K
Kilt : è la gonna a quadri tipica scozzese indossata dagli uomini
Knickerbockers : è il termine inglese che indica i pantaloni alla zuava, ampi e stretti sul finale, sotto al ginocchio
M
Maniche a Campana : sono le maniche lunghe che dal gomito si allargano fino al polso creando la forma di una campana
Maniche ad Aletta : sono le maniche corte, piccole e triangolari che partono dalla spalla formando un’aletta rigida oppure una minima copertura sul braccio
Maniche a Giro : maniche corte o lunghe, cucite seguendo il giro della spalla e con il taglio che parte sotto, dall’ascella
Maniche a Kimono : sono le maniche unite alla spalla senza cuciture e applicate ad angolo retto alla parte superiore del capo, come i kimoni orientali
Maniche a 3 Quarti : sono le maniche che arrivano fino alla metà del’avambraccio
Maniche a Pipistrello : dette anche “Dolman”, sono le maniche lunghe molto ampie, che partono dal punto vita e si restringono al polso, sembrano formare le ali di un pipistrello una volta aperte le braccia, Emanuel Ungaro ne crea una variante in cui la parte sottostante viene arrotondata ad angolo e dando così vita alle maniche “Ungaro Dolman
Maniche Raglan : sono le maniche lunghe il cui taglio è un raggio parte dal sottoascella e arriva alla base del collo, sono molto comode ed usate soprattutto per cappotti o giacche
Maniche a Sbuffo : maniche che partono ampie dalla spalla e creano delle arricciature o piegoline sul fondo che creano una caduta sbuffante e morbida del tessuto
Matelassè : è il “trapuntato” che è diventato famoso grazie a Coco Chanel, soprattutto con la 2.55, è la lavorazione di un tessuto (seta, cotone, doppio o imbottito, ecc.) con cuciture che incrociandosi formano motivi orizzontali, verticali o a losanghe
Moodboard : dall’inglese la parola mood vuol dire “umore” e board significa “tavola”, in pratica è una sorta di collage di immagini per mostrare più prodotti insieme
Mules : è il nome delle ciabattine ricamate e realizzate con materiali di pregio come il velluto, la seta, i tessuto broccati, ecc.
Must : da “must have” si usa per indicare un capo o un accessorio che si dovrebbe sempre avere
N
Navy o avy navy : è il colore blu tipico delle uniformi della Marina Reale Britannica
O
Obi Belt : è la cinturona a fascia, la “fusciacca” in italiano
Off White : è il color bianco magnolia
Open Toe : cioè “dito aperto”, termine che indica le scarpe spuntate e aperte sul davanti, lasciando intravedere le dita, in Gran Bretagna il termine usato è “peep toe” che letteralmente significa “dito che occhieggia
Outfit : è il termine inglese che descrive e compone un look, in francese “mise”, molto usato da star e bloggers
P
Paisley : è la stampa ispirata all’arte indiana e persiana, il motivo è costituito da gocce vegetali dai colori accentuati e sgargianti, molto usato nelle sciarpe in cachemire
Palette : letteralmente è la “tavolozza dei colori”,  nel make up è una confezione di polveri dalle tonalità diverse
Pantaloni a Campana : pantaloni o jeans detti anche “a zampa di elefante”, sono nati negli anni ’60, sono lunghi ed aderenti fino al ginocchio dove poi si allargano a forma di campana fino al fondo
Pantaloni a Sigaretta : sono i pantaloni nati negli anni ’80, lunghi e larghi con pince, che si restringono alla caviglia
Pantaloni Capri : inventati da Emilio Pucci negli anni ’50, sono i pantaloni ispirati a quelli dei pescatori della costiera amalfitana, aderenti e lunghi ¾ sotto il ginocchio, possono avere spacchetti laterali o piccole chiusure, sono chiamati anche “pinocchietto”(aderenti), “corsaro”(comodi), “bermuda”(larghi), se corti solo fin sotto al ginocchio oppure sono detti  quando la lunghezza è calcolata totalmente dalla vita
Pantaloni Palazzo : sono i pantaloni lunghi, molto ampi, voluminosi e dritti fino al fondo
Parigine : sono le calze o collant che arrivano sopra al ginocchio ma più corte rispetto alle autoreggenti
Personal Shopper : colui o colei che per mestiere accompagna, anche fisicamente, i suoi clienti negli store più cool per uno shopping appropriato e di ultima tendenza, è una guida all’acquisto fatta a persona
Plateau o Platform : è un rialzo della parte anteriore della scarpa, una sorta di tacco anteriore che rende la scarpa con tacchi alti più comoda
Prêt-a-porter : termine francese che significa “pronto da indossare”, in inglese è “ready to wear”, indica una collezione moda più commerciale, di realizzazione non sartoriale ma industriale
Pumps : le pump shoes sono scarpe décolleté dall’aspetto importante, vistoso, protagonista
R
Red Carpet : si traduce dall’inglese in “tappeto rosso” ma in realtà è utilizzato per indicare le passerelle delle star ai grandi eventi mondani, in cui è d’obbligo farsi fotografare ed esibire l’abito più bello
Runway : ovvero una fashion “run away” è una sfilata di moda
Ruches : sono le piccole arricciature
S
Sabot : termine francese che deriva dalle originarie scarpe dell’alta Val d’Aosta in legno, possono essere in vari materiali, anche in gomma, sono aperte sul tallone e chiuse davanti
Sancrato o anche “sciancrato” : significa stretto in vita
Scollatura a Barchetta : è poco profonda, da una spalla all’altra, ricorda la forma arrotondata dello scafo di una barca ed è uguale davanti e dietro
Scollatura a Cuore : ottenuta da due curve semicircolari accostate che ricordano la forma di un cuore
Scollatura a Goccia : è ottenuta nel centro da un’apertura a forma di goccia chiusa in alto da un bottoncino o laccetto
Scollatura Americana : è la scollatura in cui le due parti superiori del capo si allacciano dietro al collo e le spalle e la schiena rimangono scoperte, deriva dagli abiti da spiaggia degli anni ‘30
Shabby Chic : letteralmente “trasandato e chic” è un’arte inventata dall’americana Rachel Ashwell negli anni 80, è quell’eleganza e lusso che non sembra, che non è palesato, anzi, camuffato da economico e usurato
Shooting : sta per photoshoot, cioè il servizio fotografico oppure si riferisce ad una ripresa
Shopaholic : ovvero una persona dipendente, ossessionata dallo shopping e dalla moda
Shopper : la parola inglese indica la busta per la spesa, è una borsa informale, in tessuto o plastica o gomma, solitamente senza chiusura, la si adopera con la borsa e la si può anche infilare dentro, per riporvi ciò che non disporremmo nella normale borsa
Shopping Bag : è una borsa di grandi dimensioni, con manici lunghi e tasche all’interno, solitamente non ha chiusure se non una calamita, ha forma rettangolare ed è rigida o semi rigida
Skinny : vuol indicare i pantaloni o i jeans molto aderenti alla gamba, detti anche “hipsters” se sono a vita bassa e con l’ombellico che rimane scoperto
Slim Fit : è il termine che indica i capi molto aderenti che seguono la forma del corpo
Smerlato : si riferisce all’orlo o bordino fatto a “onda
Sneakers : sono le scarpe sportive da tutti i giorni
Socialite : letteralmente “persona che fa vita mondana”, è il termine per indicare personaggi che partecipano abitualmente ad eventi mondani e di alta classe, e proprio per questo motivo diventano famosi
Stylist : persona esperta di look e nell’abbinamento di capi ed accessori moda
Straw Bag : è la borsa in paglia
Suede : è il tessuto morbido e liscio, tipo scamosciato, utilizzato nelle calzature
T
Tangerine : è il color “mandarino”, quindi arancio chiaro e acceso
Tankini : è il costume da bagno in due pezzi, si differenzia dal bikini nella parte superiore che è un top lungo fino all’ombellico
T Bar : sono le scarpe con cinturino che forma una T sul collo del piede e si allacciatura intorno alla caviglia
Tee : è il termine più corto e moderno di t-shirt
Total Look : indica l’insieme di capi ed accessori, componenti un look, che fanno parte della stessa marca o dello stesso colore o dello stesso stile
Trench o per esteso “trench coat: è l’impermeabile o cappottino leggero con la cintura in vita
V
Vintage :  deriva dal francese “l’age du vin” ovvero l’annata del vino e poi esteso a “vendange” cioè vendemmia, parola che era utilizzata per indicare i vini vendemmiati ed invecchiati negli anni migliori, è diventato sinonimo di “espressione d’annata” ed attribuito anche ai capi o agli accessori prodotti in annata precedenti e diventati ricercati, non è semplicemente vecchio/antico, è cult, superiore per qualità ai similari attuali, è indice di un’ attitude contro la produzione di massa e favorevole all’ individualità
Volants : sono le arricciature voluminose
W
Wedges : sono le zeppe, è il termine inglese

martedì 28 giugno 2011

Evento: "Emozioni di Moda. La passione per il Vintage approda in libreria."

Vi ricordate "Emozioni di moda. La passione per il vintage approda in libreria" di cui vi ho parlato nei post dei giorni passati? Lo scorso Sabato ci sono andata e... ho passato un pomeriggio a dir poco magico.
L'evento consisteva nella presentazione del famoso romanzo Passione Vintage di Isabel Wolff nella libreria Belgravia di Torino, con la lettura di alcuni salienti passaggi ed una bellissima sfilata di abiti vintage dell'atelier La Terra delle Donne.
Innanzitutto lasciatemi dire che la libreria Belgravia è un locale davvero accogliente, sia per quanto riguarda l'atmosfera sia per la gentilezza del proprietario Luca e delle sue collaboratrici.
Dall'angolo difronte all'ingresso della libreria, ho subito notato la vetrina dedicata al vintage, un tripudio di colori e luccichii, un bellissimo abito lungo color fucsia, varie borse anche in paglia, valigie d'epoca, un vasta esposizione di gioielli di tutti i tipi (me ne sono letteralmente innamorata!) e naturalmente, le copie del libro Passione Vintage.
Entrata nel locale, l'accoglienza di Luca e delle colleghe, davvero disponibili, e una musica di sottofondo che mi ha subito fatto pensare a quelle vecchie melodie francesi o forse gitane, di inizio secolo, che raccontano di storie di passione e amori struggenti e che tanto mi piacciono. Ho pensato fosse azzeccatissima per l'occasione.
Su una lunga parete bianca, tanti ritratti in bianco e nero di donne adulte e ragazzine in gruppi di tre o quattro foto, si trattava dell'esposizione Tracce di ritratti di Tea Giordana, fotografa amatoriale (a vederle si pensa al contrario ve l'assicuro!), il cui progetto consiste nel catturare le "tracce" che rimangono e segnano i passaggi da una generazione all'altra, le foto sono infatti di nonne, mamme e figlie. E anche queste immagini si sposavano alla perfezione con il contesto che ruotava intorno al concetto di vintage, di storie che rimangono, rivivono e si tramandano.
Ho avuto il piacere di conoscere e scambiare qualche parola con la Dott.ssa Bosso, giornalista e direttrice del magazine ShopInTheCity, persona molto affabile e cortese che ha introdotto, descritto e letto alcuni passaggi di questo libro stupendo, sottolineandone l'effetto coinvolgente verso il mondo del vintage e l'aspetto commovente della storia narrata.
La sfilata, offerta dall'atelier La terra delle Donne, è stata un susseguirsi di "ohh...", "bellissimo...", "splendido..." ecc. il che non è neanche da spiegare, vi basti sapere che tutto: abiti, gioielli, scarpe e accessori erano autentici capi vintage, parliamo quindi di altissima sartoria, estrema eleganza e femminilità, tessuti pregiati e rifiniture uniche che non si trovano più nel vestiario di oggi. 
La collezione esposta riguardava pezzi di inizio '900 fino agli anni '70 circa, la titolare della boutique, la Dott.ssa Bertello, ha descritto ed illustrato tantissime nozioni al riguardo, sui tessuti, sulle lavorazioni, sugli accessori, sulle usanze e curiosità, una VERA ESPERTA del settore. Le due modelle, giovanissime e minute, davvero molto carine ed aggraziate.
Aggiungo che, per quasi tutti i presenti, incantati e rapiti in questo magico mondo del vintage, il pomeriggio è trascorso così piacevolmente da sembrare esser passato in frettissima.
Le letture dei passaggi tratti dal romanzo della Wolff, ovviamente non potevano no invogliare all'acquisto del libro, tutti volevano sapere cosa era successo a Phoebe! E tutti hanno espresso l'intenzione di recarsi all'atelier di via San Domenico 18!
Per render più chiaro le sensazioni che ho provato, guardate il video fotografico dell'evento (è solo una sintesi, la galleria completa di immagini sulla mia pagina facebooke... capirete. 
Leggete il libro, sono sicura amerete, se già non fosse così, il vintage.